Dir. San. Dott. Roberto Fonsi
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Continua a leggere per capire se hai bisogno di una visita odontoiatrica urgente.
Il mal di denti è un sintomo che si manifesta con caratteristiche e intensità diverse a seconda delle cause.
Una delle sue forme più comuni si presenta con un dolore acuto, pulsante, diffuso, a carattere nevralgico. L'esordio è improvviso, senza una ragione apparente, a volte , provocato da uno stimolo meccanico, termico o chimico.
Spesso è notturno, si intensifica quando ci sdraiamo o ci sveglia nel bel mezzo del sonno, facendoci trascorrere la notte in bianco. Non c'è antidolorifico che riesca a lenirlo. È martellante, non riusciamo a capire quale sia il dente responsabile di tanta sofferenza. Può essere irradiato alla tempia, allo zigomo, al naso all'orecchio o in corrispondenza della mandibola.
Se il dolore che avverti ha queste caratteristiche, potresti avere una pulpite, una infiammazione che interessa il nervo contenuto all'interno del dente.
È una patologia irreversibile, vuol dire che non c'è antinfiammatorio che la possa risolvere definitivamente. Gli antidolorifici hanno effetto solo nella fase iniziale della malattia, poi dovrai per forza recarti da un dentista perchè il dolore diventerà insopportabile.
Una delle cause più frequenti di pulpite è la carie. Ne distinguiamo principalmente due tipi: carie destruenti e carie interprossimali.
Le prime sono molte estese e ben visibili anche dal paziente. Le seconde insorgono tra dente e dente pertanto diagnosticabili solo dal dentista attraverso una radiografia. In molti casi le carie si formano al di sotto di una vecchia otturazione usurata. La pulpite può anche essere la conseguenza di traumi dentali, bruxismo, parodontite e maloccusione.
Una visita specialistica con l'esecuzione di esami radiologici ci permetterà di diagnosticarla. In questo caso la terapia corretta sarà la devitalizzazione.
A volte il mal di denti si manifesta con un dolore sordo, continuo, localizzato. A differenza delle pulpite riesco a identificare esattamente il dente sofferente, ma potrebbe trattarsi anche di una corona o di un ponte protesico. Spesso si tratta di un dente otturato o devitalizzato. Di intensità lieve al suo esordio, col passare del tempo aumenta fino a divenire insopportabile.
Riportiamo le frasi che più frequentemente i pazienti giunti in urgenza ci riferiscono:
"Solo a sfiorarlo con la lingua fa male"... "se parlo e i denti sbattono tra di loro il dolore si intensifica"... "sento il dente più lungo, ho come la sensazione che tocchi prima degli altri"... "impossibile masticare cibi solidi perchè il dolore di fondo che ho aumenterebbe"
Se il dolore che avverti ha queste caratteristiche potresti avere un ascesso. Ne distinguiamo principalmente due tipi:
parodontale e periapicale.
Anche in questo caso ti consiglio di recarti il prima possibile da un dentista e non assumere farmaci che non ti siano stati prescritti. Solo la visita specialistica consente di diagnosticare un ascesso dentale. Le terapie variano a seconda delle cause.
A volte il dolore si manifesta con caratteristiche simili a quelle descritte per la pulpite e per l'ascesso. Per esempio, ho un dolore pulsante ma anche localizzato. Questo si verifica quando una pulpite non trattata evolve in necrosi, ossia, la morte del nervo contenuto all'interno del dente. Nella fase pulpitica il dolore sarà pulsante, nella fase necrotica sarà localizzato, mentre nella fase intermedia, ossia, nella transizione tra pulpite e necrosi, il dolore sarà sia pulsante che localizzato (necrosi parziale).
Spesso i pazienti riferiscono un dolore difficilmente riconducibile a uno dei casi precedentemente descritti. È il caso della pericoronite, la tipica infiammazione che interessa i terzi molari, meglio conosciuti come denti del giudizio. In questi casi la terapia corretta sarà, inizialmente farmacologica, per curare la fase acuta, successivamente sarà consigliabile estrarre il dente.
Se durante la masticazione hai avvertito un rumore, per intenderci un "crac", accompagnato da un dolore improvviso e acuto, potresti aver fratturato un dente.
I denti devitalizzati possono fratturarsi sotto il peso della masticazione. In alcuni casi il frammento si stacca completamente dal dente, a volte resta attaccato ma basculante e questo provocherà ulteriore dolore.
In entrambi i casi è consigliabile recarsi il prima possibile dal dentista. Sarà necessario eseguire una visita e una radiografia per accertare l'estensione della frattura. Quando è superficiale il dentista rimuoverà il frammento basculante e metterà il dente in "sicurezza" per evitare che si fratturi ulteriormente. I denti fratturati possono essere ricostruiti ripristinando correttamente estetica e funzione. Quando la frattura interessa anche la radice del dente si rende necessaria l'estrazione.
I traumi dentali possono verificarsi a seguito di eventi accidentali, come cadute o colpi violenti al viso. Questi incidenti avvengono spesso nell’ambiente domestico, a scuola, nei luoghi pubblici o durante l’attività sportiva. Possono interessare sia gli adulti che i bambini, con gli incisivi centrali superiori che sono i denti più frequentemente coinvolti. Le conseguenze possono variare da fratture e lussazioni a casi estremi di avulsione completa di uno o più denti.
Ricorda sempre di consultare un professionista per una valutazione accurata e un trattamento adeguato. Intervenire tempestivamente può fare la differenza nel salvare i denti e prevenire complicazioni future.
Le estrazioni si eseguono in urgenza ogni qual volta un dente è irrimediabilmente compromesso dalla carie, dalla malattia parodontale (piorrea) o lesionato con frattura radicolare. Solitamente il paziente ci contatta perché afflitto da un dolore acuto, persistente e chiede di estrarre il dente.
La visita specialistica con l’esecuzione di una radiografia consentirà di accertare le cause del dolore e se la diagnosi confermerà una delle tre ipotisi precedentemente descritte (carie, piorrea, frattura radicolare), si provvederà con l’estrazione.
Non sempre è possibile procedere con l’estrazione in urgenza, di seguito riportiamo i tre principali casi:
un dente dolente non può mai essere estratto quando è in corso un ascesso. All’estrazione consegue una ferita ossea profonda che metterebbe in comunicazione l’ascesso, quindi batteri, con il sistema circolatorio sanguigno. La conseguenza più temibile è la setticemia, un’infezione sistemica difficilmente dominabile con gli antibiotici che può essere mortale. In presenza di un ascesso, l’odontoiatra prescriverà al paziente una terapia antibiotica e solo a distanza di qualche giorno, quando l’ascesso si sarà risolto, eseguirà in tutta sicurezza l’estrazione dentale.
gli anticoagulanti sono farmaci indispensabili per molte persone ma incompatibili con una estrazione. Estrarre un dente a un paziente in terapia TAO (terapia anticoagulante orale) vorrebbe dire esporlo al rischio emorragico. In questi casi l’odontoiatra, accertata la necessità di estrarre il dente responsabile del dolore, si accorderà con il medico curante o con il cardiologo del paziente per sospendere la terapia TAO qualche giorno prima dell’estrazione e riprenderla qualche giorno dopo. In alcuni casi l’anticoagulante non verrà sospeso completamente ma sostituito con farmaci come l’eparina, che tutelano comunque il paziente dal rischio trombotico, riducendo significativamente il rischio emorragico.
ogni qual volta si sottopone un paziente a terapia chirurgica, come nel caso di una estrazione dentale, l’odontoiatra deve garantire assistenza anche successivamente all’intervento. In alcuni casi, anche a distanza di ore dall’estrazione, si può verificare sanguinamento della ferita difficilmente dominabile dal paziente e per questo si rende necessario l’intervento dello specialista.
Per tale ragione è sempre sconveniente eseguire un’estrazione in prossimità dell’orario di chiusura del’ambulatorio.
La perimplantite è un'infezione batterica che interessa la porzione di osso a diretto contatto con la superficie di un impianto dentale. L'insorgenza è favorita dal fumo di sigarette, dalle malattie metaboliche e dalla poca attenzione all'igiene orale.
Il paziente si presenta in ambulatorio lamentando un dolore intenso, localizzato, in corrispondenza di un impianto dentale, spesso accompagnato da gonfiore che non si risolve con gli antidolorifici. La visita specialistica, con l'esecuzione di esami radiologici, consente all'odontoiatra di giungere alla diagnosi di perimplantite. Le terapie variano a seconda della gravità del quadro clinico. La malattia, quando trascurata, determina la perdita dell'impianto; terapie precoci favorisco la guarigione. Se hai un dolore in corrispondenza di un impianto dentale, non perdere tempo, prenota una visita odontoiatrica il prima possibile.
I terzi molari, meglio conosciuti come denti del giudizio, erompono tra i 18 e i 24 anni.
Posizionati nella zona più distale dell'arcata dentaria, spesso non trovano spazio per allinearsi come tutti gli altri denti ed emergono solo in parte dalla gengiva. Questo rende difficoltose le corrette manovre di igiene orale, favorendo la ritenzione di placca batterica e tartaro, responsabili dell'insorgenza di infiammazione e carie.
L'infiammazione tipica del dente del giudizio si chiama pericoronite, è di origine batterica e si manifesta con un dolore acuto a carattere nevralgico e se non trattata può degenerare in un ascesso dentale. Oltre al dolore possono essere presenti gonfiore del viso e difficoltà di apertura della bocca (trisma).
In presenza di una carie profonda, il dente del giudizio, come tutti gli altri denti, andrà in contro a pulpite, provocando, anche in questo caso, un dolore acuto a carattere nevralgico simile a quello descritto per la pericoronite. Solo la visita specialistica, con l'esecuzione di esami radiologici, consentirà all'odontoiatra di formulare una diagnosi corretta. Che si tratti di pericoronite o pulpite, la terapia definitiva sarà sempre l'estrazione.
Se hai un dolore riconducibile al dente del giudizio, non perdere tempo assumendo farmaci che non ti sono stati prescritti, rivolgiti il prima possibile a un dentista.
Hai estratto un dente, eseguito un impianto dentale o un qualsiasi altro intervento di chirurgia orale e stai sanguinando?
Se il tuo dentista non è reperibile puoi rivolgerti al nostro ambulatorio, un odontoiatra dominerà l’emorragia in pochi minuti.
Se hai problemi a raggiungerci, non ti preoccupare, mantieni la calma, di seguito troverai le istruzioni necessarie per fermare il sanguinamento.
Se hai seguito le istruzioni sopra riportate e la ferita continua a sanguinare, devi necessariamente rivolgerti a un dentista, in alternativa, recati a un Pronto Soccorso ospedaliero.
La gravidanza è un momento delicato e speciale nella vita di una donna, ma può anche diventare fonte di preoccupazioni se insorgono problemi di salute, incluso il mal di denti. Le urgenze odontoiatriche in gravidanza non sono rare e spesso generano dubbi su cosa si possa o non si possa fare. È sicuro andare dal dentista? Si possono assumere antidolorifici o fare l'anestesia? E le radiografie? In questo articolo risponderemo a tutte queste domande, fornendo una guida chiara e pratica per affrontare le urgenze dentali durante la gravidanza in sicurezza.
Sì, assolutamente. La salute orale è importante in ogni fase della vita, ma in gravidanza assume un ruolo ancora più cruciale. Infezioni dentali, carie profonde o gengiviti non trattate possono influenzare negativamente la salute della madre e, in alcuni casi, anche quella del feto. Le cure odontoiatriche di emergenza e di routine sono consentite e consigliate anche durante la gravidanza, purché gestite con attenzione.
Devi recarti dal dentista senza esitazioni se:
L'urgenza odontoiatrica va trattata tempestivamente, anche in gravidanza.
Sì, se necessarie. Le radiografie odontoiatriche, se eseguite con le dovute precauzioni, sono sicure anche durante la gravidanza.
Il dentista utilizzerà un grembiule piombato per proteggere il ventre e ridurre al minimo l'esposizione alle radiazioni. Le radiografie digitali moderne hanno dosi di radiazioni estremamente basse.
Se la radiografia è fondamentale per diagnosticare un'infezione o una frattura, è più rischioso non farla che eseguirla.
Sì. L'anestesia locale usata dal dentista (come la lidocaina senza adrenalina o a basse dosi) è sicura in gravidanza, se somministrata in modo appropriato.
È fondamentale però che il dentista sia informato dello stato di gravidanza. Evita l'automedicazione con farmaci antidolorifici o anestetici topici senza prima consultare un medico.
In caso di dolore o infezione, il medico può prescrivere:
Mai assumere farmaci senza prescrizione medica, soprattutto nel primo trimestre.
Affrontare un mal di denti in gravidanza può essere fonte di ansia, ma con le giuste precauzioni è possibile curarsi in sicurezza.
Le cure odontoiatriche urgenti non solo sono permesse, ma raccomandate, perché ignorare un problema dentale può avere conseguenze ben più gravi.
Se sei incinta e avverti dolore, non aspettare: chiama il tuo dentista, spiega la situazione e affronta il problema con serenità e consapevolezza. La tua salute e quella del tuo bambino sono prioritarie.
La gengivite ulcero-necrotica acuta, nota con l'acronimo GUNA, è un'infezione molto dolorosa delle gengive. È causata da una crescita anomala dei batteri che normalmente popolano il cavo orale in maniera innocua. Una scarsa igiene orale, stress fisico o emotivo, una dieta poco sana e la mancanza di sonno sono fattori che contribuiscono allo sviluppo di questa condizione. L'infezione si manifesta più frequentemente in persone affette da gengivite che attraversano periodi di stress, come durante una settimana di esami finali o il servizio militare. La GUNA è molto più comune nei fumatori rispetto ai non fumatori. Le persone più a rischio sono quelle con difese immunitarie compromesse, come i portatori di HIV e AIDS. Tuttavia, è importante sapere che la GUNA non è contagiosa.
Si manifesta improvvisamente con dolore e sanguinamento gengivale, eccessiva produzione di saliva,alito estremamente cattivo e sensazione di malessere generale. Le papille interdentali (le punte delle gengive tra i denti) si erodono, formando ulcere ricoperte da uno strato grigio di tessuto necrotico. Le gengive sanguinano facilmente e parlare, masticare e deglutire possono risultare dolorosi. Spesso, i linfonodi sottomandibolari si ingrossano e si sviluppa una leggera febbre.
Il medico talvolta sospetta immediatamente la diagnosi di GUNA a causa dell'alito estremamente maleodorante della persona colpita. Altre volte, la diagnosi è evidente dall'aspetto di bocca e gengive. Se le gengive non rispondono rapidamente alla terapia, i medici possono eseguire ulteriori esami per escludere altre cause.
La stomatite erpetica negli adulti è una condizione infiammatoria della bocca causata dal virus Herpes Simplex di tipo 1 (HSV-1). Questo virus è lo stesso che provoca l'herpes labiale, ma in alcuni casi può dare origine a un'infezione più estesa e dolorosa della mucosa orale. Sebbene sia più comune nei bambini, anche gli adulti possono esserne colpiti, specialmente se non hanno mai contratto il virus prima o se il loro sistema immunitario è temporaneamente debilitato.
Negli adulti, la stomatite erpetica può esordire in modo piuttosto brusco, con febbre alta, malessere generale, dolore intenso in bocca e la comparsa di numerose vescicole e ulcerazioni su gengive, palato, lingua o parte interna delle guance. Le gengive appaiono spesso gonfie, arrossate e facilmente sanguinanti. Il dolore può essere così acuto da rendere difficile mangiare, bere o anche solo parlare, portando talvolta a disidratazione e perdita di peso.
Questa condizione è in genere causata dalla prima infezione da HSV-1 (più raramenteda HSV-2), che può avvenire in qualsiasi momento della vita, anche se più spesso si verifica nei primi anni. In altri casi, si tratta di una riattivazione del virus latente, favorita da stress, malattie febbrili, esposizione al sole, traumi locali o un abbassamento delle difese immunitarie.
La diagnosi viene fatta principalmente su base clinica, osservando l'aspetto tipico delle lesioni e la sintomatologia. In casi dubbi, può essere eseguito un tampone delle lesioni per identificare il virus, oppure esami del sangue per la ricerca degli anticorpi.
Il trattamento punta soprattutto ad alleviare i sintomi e a ridurre la durata dell'episodio. Se iniziata entro le prime 48 ore, la terapia antivirale può accorciare la durata dell'infezione e attenuare i sintomi. Accanto a questa, si ricorre spesso a antidolorifici e antipiretici, oltre che a collutori antisettici o anestetici locali per lenire il dolore in bocca. È fondamentale mantenersi ben idratati e seguire un'alimentazione morbida e non irritante (evitando cibi acidi, speziati o troppo caldi).
Nella maggior parte dei casi, la stomatite erpetica guarisce spontaneamente entro 10-14 giorni, ma se i sintomi sono molto intensi, la febbre persiste o il paziente non riesce ad alimentarsi, è consigliabile rivolgersi al medico. In soggetti che presentano recidive frequenti, può essere valutata una terapia antivirale preventiva a lungo termine, sotto consiglio del medico.
Herpes Simplex Virus tipo 1 (HSV-1)
In rari casi: HSV-2 (per via oro-genitale)
Rara negli adulti immunocompetenti
Più comune in:
Esordio acuto con sintomi sistemici e locali.
Sintomi sistemici:
Sintomi locali:
7-14 giorni
Ulcere guariscono senza esiti cicatriziali.
Clinica nella maggior parte dei casi.
Conferma con:
Generale:
Farmacologico: Antivirale sistemico (se precoce o grave):
La sindrome della bocca che brucia è una condizione medica caratterizzata da una sensazione persistente di bruciore o fastidio nella bocca, spesso descritta dai pazienti come simile a una scottatura o a una lingua "pepata”. Colpisce in particolare la lingua, ma può interessare anche il palato, le labbra, le gengive o l'interno delle guance.
La particolarità di questo disturbo è che, nonostante il dolore e il disagio possano essere molto intensi, non si riscontra alcuna lesione visibile durante la visita medica. Questo lo rende difficile da diagnosticare e spesso anche frustrante per chi ne soffre, perché i sintomi sono reali, ma apparentemente "invisibili”.
Colpisce prevalentemente le donne in post-menopausa, ma può manifestarsi anche in uomini o donne più giovani. In molti casi, compare improvvisamente e può persistere per mesi o anni, diventando cronica.
Le cause della BMS non sono sempre chiare. In alcuni casi, si riesce a individuare un'origine specifica, in altri no. Si distingue infatti tra:
Il sintomo principale è un bruciore orale continuo o intermittente, più spesso localizzato sulla lingua (glossodinia), ma può estendersi ad altre aree della bocca.
Il dolore spesso peggiora nel corso della giornata, migliora durante il sonno e non è associato a cibo o traumi evidenti.
Molti pazienti riferiscono anche:
La diagnosi è prevalentemente clinica, basata sull'esclusione di altre cause.
Il medico può prescrivere:
È importante escludere altre condizioni che possono dare sintomi simili, come:
Non esiste una "cura universale", ma trattamenti personalizzati che puntano a ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita.
Se viene identificata una causa, si interviene su quella (ad esempio integrando vitamine o cambiando farmaci).
Nei casi idiopatici, le opzioni includono:
La comunicazione costante con il medico e un approccio multidisciplinare (dentista, neurologo, psicologo) sono spesso fondamentali per gestire il problema nel tempo.
Bruciore cronico in bocca senza lesioni visibili.
Lingua (più frequente), palato, gengive, labbra, guance.
Esami di esclusione (sangue, salivari, valutazione specialistica)
Nessuna alterazione visibile alla visita orale.
Le stomatiti aftose sono piccole ulcerazioni dolorose che si formano sulla mucosa orale, in modo particolare sulle guance, sulla lingua o sul palato.
Le cause delle afte sono molteplici e includono:
Generalmente, le afte guariscono spontaneamente in una o due settimane. Se persistono, è consigliabile consultare un dentista.
I pazienti portatori di protesi mobile lamentano spesso fastidi o dolori durante la masticazione che possono degenerare nella formazione di vere e proprie piaghe o ulcere da decubito. Spesso le cause sono riconducibili a protesi che hanno perso aderenza con le gengive. La ribasatura è la procedura che consentirà all'odontoitra di restituire al paziente protesi perfettamente aderenti, favorendo la scomparsa di ogni fastidio. Distinguiamo ribasature dirette e indirette. Nel primo caso le protesi verranno ribasate dall'odontoiatra in ambulatorio senza che il paziente debba privarsene. In presenza di protesi molto vecchie, per il raggiungimento di un risultato ottimale, sarà necessario ricorrere alla ribasatura indiretta. L' odontoiatra invierà le protesi al laboratorio odontotecnico e qui verranno ribasate e restituite nel giro di poche ore.
Se sei portatore di una protesi mobile e avverti dolore durante la masticazione, non perdere tempo con creme o unguenti acquistati in farmacia, rivolgiti a un odontoiatra e previene la formazione di piaghe o ulcere da decubito.
Gli apparecchi ortodontici tradizionali in acciaio sono certamente i più efficaci per ottenere un perfetto allineamento dei denti, al tempo stesso sono anche i meno confortevoli. Riceviamo spesso richieste di assistenza da parte di pazienti che lamentano disagi o dolori provocati da una banda ortodontica o da un bracket che si sono staccati, piuttosto che da un filo in acciaio che punge la gengiva.
In attesa di recarti da un dentista per risolvere definitivamente il problema, potrai ridurre il disagio ricorrendo alla cera ortodontica acquistabile in farmacia.
Hai mal di denti e non riesci a raggiungere immediatamente un dentista? Ecco alcuni consigli utili:
Se decidi di assumere farmaci di tua iniziativa, segui attentamente questi consigli:
Se hai mal di denti, consulta un dentista. Non temporeggiare sperando che il dolore passi da solo. Evita di assumere farmaci non prescritti, ma se lo fai, non abusarne. Ricordati che:
La radiologia dentale è una componente essenziale della diagnostica odontoiatrica moderna. Utilizzando radiazioni ionizzanti (raggi X), consente di visualizzare strutture anatomiche che non possono essere osservate direttamente durante una visita clinica: denti, radici, ossa mascellari, articolazioni e tessuti circostanti.
Questo la rende uno strumento imprescindibile per diagnosi accurate, prevenzione e pianificazione terapeutica.
La radiologia dentale permette al dentista di ottenere informazioni fondamentali per valutare la salute del cavo orale e dei mascellari.
In particolare, viene utilizzata per:
Diagnosticare patologie dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM), come artrosi, disfunzioni articolari o blocchi.
In sintesi, la radiologia dentale fornisce una visione completa delle strutture orali e maxillo-facciali, consentendo diagnosi tempestive e trattamenti mirati.
La scelta dell'esame radiografico dipende dal tipo di problema da indagare.
Ecco i principali:
Le moderne tecnologie digitali hanno rivoluzionato la radiologia odontoiatrica.
I principali vantaggi sono:
È normale avere preoccupazioni riguardo all'esposizione ai raggi X, ma nel caso della radiologia dentale le dosi assorbite sono estremamente basse e non rappresentano un rischio per la salute se gli esami vengono eseguiti secondo indicazioni cliniche.
Ecco alcuni esempi di esposizione:
Per confronto, l'esposizione naturale annua di una persona (da radiazioni ambientali, cibo, aria, ecc.) è di circa 10.000 μSv.
Gli esami radiologici vanno sempre eseguiti quando clinicamente necessari, seguendo il principio di ALARA (As Low As Reasonably Achievable, ovvero “la dose più bassa ragionevolmente ottenibile").
Particolare cautela viene adottata con:
Nei casi sospetti, il dentista valuterà sempre se posticipare l'esame o adottare misure protettive aggiuntive (come il grembiule piombato).
La radiologia dentale è uno strumento diagnostico insostituibile nella pratica odontoiatrica.
Grazie all'evoluzione digitale, oggi è possibile ottenere immagini precise e dettagliate con un'esposizione minima alle radiazioni.
Utilizzata correttamente, permette di prevenire complicazioni, pianificare trattamenti personalizzati e garantire una cura più sicura ed efficace per ogni paziente.
Molte persone provano un leggero disagio all'idea di andare dal dentista. Tuttavia, per chi soffre di "ansia dentale"- una condizione più comune di quanto si pensi — anche un semplice controllo può diventare fonte di forte stress. Il risultato? Visite rimandate per mesi, a volte anni, fino a quando non si presenta un problema urgente e doloroso. Questo comportamento, comprensibile ma rischioso, crea un circolo vizioso: l'ansia porta a evitare le cure e questo peggiora i problemi dentali, il dolore o l'urgenza finale rafforzano la paura originaria.
La buona notizia è che ci sono strategie pratiche per affrontare la visita dal dentista con più serenità, interrompendo questo ciclo.
Conclusione: interrompere il ciclo dell'ansia si può
L'ansia da dentista è reale e diffusa, ma non deve tenerti lontano dalle cure. Affrontare gradualmente la paura, con il supporto giusto e un approccio personalizzato, può trasformare l'esperienza odontoiatrica in qualcosa di molto più gestibile.
La salute della bocca è parte del tuo benessere generale - non lasciarla in balia della paura. Affrontarla è il primo passo per spezzare il circolo dell'ansia e riprendere il controllo.
Le urgenze odontoiatriche nei bambini rappresentano una sfida importante sia per i genitori che per i professionisti del settore. Dalla semplice eruzione dei denti ai traumi dentali più complessi, ogni situazione richiede un approccio specifico, incentrato su empatia, competenza clinica e collaborazione con la famiglia.
Le urgenze odontoiatriche possono manifestarsi in diverse forme nei bambini, a seconda dell'età e delle condizioni orali.
Tra le più comuni troviamo:
Trattare un bambino in una situazione di urgenza odontoiatrica non è mai semplice. Le difficoltà variano in base all'età, al temperamento del bambino e alle esperienze pregresse.
I bambini in età prescolare spesso non sono in grado di comunicare chiaramente il dolore o di collaborare durante la visita. La paura dell'ambiente medico, la difficoltà a rimanere fermi e l'incomprensione delle procedure rendono ogni intervento un'impresa delicata. In questi casi, l'uso di tecniche comportamentali, il gioco e un approccio rassicurante sono fondamentali.
Alcuni bambini sviluppano una vera e propria fobia del dentista, spesso legata a esperienze negative passate o al racconto di altri. Anche in assenza di dolore, l'ingresso nello studio può generare crisi di pianto, panico e rifiuto. In caso di urgenza, queste reazioni si amplificano e il trattamento diventa ancora più complesso. In questi casi è utile lavorare per gradi, spiegare ogni passo e, se necessario, ricorrere a tecniche di sedazione cosciente.
Il primo incontro con il dentista ha un valore cruciale. Se il bambino arriva in una situazione d'urgenza, senza aver mai conosciuto lo studio né il professionista, l'impatto emotivo può essere molto forte. In questi casi, è fondamentale instaurare rapidamente un rapporto di fiducia e trasmettere calma e sicurezza.
I genitori giocano un ruolo chiave nella gestione delle urgenze odontoiatriche pediatriche. Non solo perché forniscono informazioni utili sulla storia del bambino, ma anche (e soprattutto) perché influenzano il suo stato emotivo.
È importante che i genitori evitino di trasmettere la propria ansia.
Inoltre, la collaborazione con il dentista è fondamentale anche nel periodo successivo all'emergenza, per instaurare un percorso di prevenzione e di familiarizzazione con l'ambiente odontoiatrico.
Affrontare un'urgenza odontoiatrica in un bambino richiede competenza clinica, ma anche grande sensibilità psicologica. Ogni piccolo paziente è diverso, e saper interpretare le sue paure, instaurare una comunicazione efficace e coinvolgere attivamente i genitori è ciò che fa la differenza tra una semplice cura e una vera esperienza di fiducia e guarigione. L'obiettivo finale non è solo risolvere il problema acuto, ma aiutare il bambino a costruire un rapporto positivo e duraturo con il mondo della salute orale.
Il mucocele è una lesione benigna della bocca che si presenta come una piccola tumefazione piena di muco. È causato in genere dalla rottura o dall'ostruzione di un dotto salivare, in particolare di quelli associati alle ghiandole salivari minori. Quando questo accade, la saliva non riesce a essere drenata normalmente e si accumula nei tessuti circostanti, formando una sorta di cisti.
Questa condizione si osserva più frequentemente nei giovani, soprattutto tra i 10 e i 30 anni, e in particolare nei bambini e adolescenti, spesso in seguito a piccoli traumi come il morso accidentale del labbro. Non è raro infatti che i mucoceli si formino proprio nel labbro inferiore, che rappresenta la sede di gran lunga più comune, con oltre il 70% dei casi. Altre localizzazioni possono essere la mucosa interna delle guance, il pavimento della bocca (in questo caso si parla di ranula), la lingua e, più raramente, il palato. Dal punto di vista clinico, il mucocele si manifesta come un nodulo morbido, indolore, di colore traslucido o bluastro, e di dimensioni variabili - da pochi millimetri fino a oltre un centimetro. Spesso può rompersi spontaneamente, rilasciando del liquido chiaro, ma tende poi a riformarsi, finché non viene trattato adeguatamente.
Esistono due tipi principali di mucocele. Il più comune è quello da extravasazione, che deriva dalla rottura del dotto salivare e dalla fuoriuscita del muco nei tessuti. L'altro è quello da ritenzione, meno frequente, che si verifica quando il dotto è ostruito ma integro, e il muco si accumula senza fuoriuscire. Quest'ultimo si osserva più spesso negli adulti e può interessare anche le ghiandole salivari maggiori, come quella sottolinguale o sottomandibolare. La diagnosi è solitamente clinica: l'aspetto e la localizzazione sono spesso sufficienti per identificarlo. Tuttavia, in casi dubbi o atipici, il medico può decidere di eseguire un'ecografia, un'aspirazione o addirittura una biopsia per escludere altre lesioni simili, come cisti dermoidi, emangiomi o tumori benigni delle ghiandole salivari. Il trattamento definitivo consiste generalmente nell'asportazione chirurgica, che prevede l'eliminazione completa della lesione e, idealmente, della ghiandola salivare responsabile, per evitare recidive.
Esistono anche tecniche meno invasive, come l'uso del laser CO2, la crioterapia o la marsupializzazione (soprattutto nel caso delle ranule), ma l'asportazione rimane il metodo più efficace, specialmente se il mucocele si ripresenta più volte. Dal punto di vista epidemiologico, si stima che i mucoceli colpiscano circa 2,5 persone ogni 1.000 all'anno, anche se i dati possono variare leggermente in base alla popolazione studiata e al metodo di rilevazione. Alcuni studi riportano una leggera prevalenza nel sesso femminile, ma nella maggior parte dei casi l'incidenza è simile tra maschi e femmine.
Nel nostro ambulatorio, trattandosi di un pronto soccorso dentistico, ci capita frequentemente di osservare pazienti con mucoceli. Grazie all'esperienza maturata nel tempo, siamo in grado di riconoscerli rapidamente e di proporre un trattamento adeguato, personalizzato in base alla sede, alla dimensione della lesione e alla storia clinica del paziente.
In sintesi, il mucocele è una condizione molto comune, per lo più innocua, ma che può causare fastidio o problemi estetici, specialmente se recidivante. Per questo motivo, è consigliabile rivolgersi a un dentista, un chirurgo orale per una valutazione e, se necessario, un trattamento adeguato.
Rilassati, nel nostro ambulatorio utilizziamo la sedazione cosciente per via inalatoria.
È una tecnica che consente di sedare lievemente il paziente facendogli respirare, attraverso una mascherina posta sul naso, una miscela di ossigeno e protossido di azoto. È indicata per tutti i pazienti che sono terrorizzati alla sola idea di andare dal dentista. Utilissima per curare i bambini poco o per nulla collaboranti.
Una volta che ti sarai accomodato sulla poltrona odontoiatrica, il dentista appoggerà sul tuo naso una piccolissima mascherina in silicone collegata a 2 bombole (ossigeno e protossido d'azoto). Inizierà l'erogazione della miscela e dopo pochissimi minuti, ansia, paura e stress spariranno lasciando il posto ad una sensazione di profondo benessere.
Ti sembrerà di volare in cielo, sdraiato su una morbidissima nuvola. Sarai rilassato e tranquillo pur restando sempre sveglio e cosciente. A questo punto il dentista inizierà la cura.
La mascherina resterà in posizione sul tuo naso e continuerai a respirare la "miscela magica" per tutto il tempo della terapia. Al termine della seduta il dentista interromperà la somministrazione di protossido d'azoto e continuerà a somministrati ossigeno, in un paio di minuti tutto tornerà come prima. Sarai da subito perfettamente lucido e reattivo e potrai tornare a casa o al lavoro senza bisogno di essere accompagnato.
La sedazione cosciente inalatoria è una tecnica sicura e affidabile, priva di effetti collaterali importanti; esiste da più di 100 anni. Negli Stati Uniti, dove è nata, è utilizzata dal 99% dei dentisti, in Italia solo dal 16%.
È indicata per tutti i pazienti, non solo quelli fobici, e può essere eseguita per interventi semplici, come una pulizia dentale e quelli più complessi, come gli interventi di chirurgia orale (estrazioni e impianti).
Guarda il video dimostrativo e non esitare a contattarci, ti daremo tutte le informazioni di cui hai bisogni.
Se hai un mal di denti simile a uno degli esempi sopra descritti, ti consiglio di recarti da un dentista. Evita le cure fai da te, non assumere farmaci di tua iniziativa.
Contatta il tuo odontoiatra di fiducia, in sua assenza potrai rivolgerti a noi, saremo lieti di aiutarti.
La cosa più sbagliata che tu possa fare è temporeggiare. A nessuno piace andare dal dentista e spesso chi avverte un mal di denti prende tempo nella speranza che si risolva spontaneamente. Qualcuno pensa che si tratti solo di una nevralgia passeggera perchè il dolore insorge in pochi minuti e poi si risolve spontaneamente, oppure il dolore c'è ma dopotutto è sopportabile.
Ebbene, il dolore acuto, occasionale, di breve durata, è tipico delle pulpiti in fase iniziale, mentre il dolore continuo ma sopportabile caratterizza l'insorgenza di alcuni ascessi.
L'esperienza clinica insegna che è meglio intervenire ai primi sintomi.
A volte riceviamo persone che hanno mal di denti da giorni o addirittura da settimane.
Sono i più difficili da trattare perchè sono pazienti emotivamente esasperati dal dolore, dalle notti insonni e dalla impossibilità di alimentarsi correttamente. Intervenire precocemente è fondamentale.
Se hai mal di denti non perdere tempo, fai la cosa giusta, prenota il prima possibile un appuntamento dal dentista, affidati a uno specialista.
Se hai mal di denti e hai deciso di rivolgerti a noi, per evitare lunghe e fastidiose attese, ti consigliamo di contattarci telefonicamente per prenotare un appuntamento che ti verrà accordato il prima possibile. Una volta giunto in ambulatorio verrai sottoposto a un breve triage e dovrai compilare una cartella anamnestica; sarà indispensabile conoscere il tuo stato di salute generale prima di sottoporti a qualsiasi cura. Porta con te l'elenco dei farmaci che assumi abitualmente, dovrai indicarci nome e posologia.
Se sei una donna in gravidanza non dimenticarti la documentazione relativa alle ultime visite ginecologiche. Espletate queste importantissime procedure preliminari, verrai fatto accomodare nella parte operativa dell'ambulatorio dove un odontoiatra si prenderà cura di te. Al termine della visita, prima di intraprendere la terapia necessaria, ti informeremo in merito ai costi che dovrai sostenere. Terminata la cura ti daremo tutte le informazioni utili su come comportarti nelle ore successive e ti prescriveremo le terapie farmacologiche necessarie.
Resteremo a tua disposizione per qualsiasi necessità.
Se ti rivolgi presso il nostro ambulatorio per un’emergenza e non hai un dentista di riferimento, puoi continuare a curarti con noi.
Eseguiamo ogni tipo di prestazione odontoiatrica: otturazioni, devitalizzazioni, estrazioni semplici e complesse, anche quelle dei terzi molari o denti del giudizio. Eseguiamo ablazioni del tartaro con ultrasuoni, sbiancamento dentale, trattamenti parodontali, implantologia, corone, ponti e faccette con i materiali più innovativi ad alto valore estetico (ziconio-ceramica, disilicato, ceramiche integrali).
Ci prendiamo cura della salute dei tuoi denti a 360°
Se hai denti sani ma vuoi comunque migliorare l’aspetto del tuo sorriso, devi sapere che eseguiamo terapie ortodontiche tradizionali e l’innovativa tecnica INVISALIGN, che ti permetterà di correggere i difetti di allineamento dei tuoi denti senza ricorrere ad apparecchi in acciaio poco estetici e sgraditi soprattutto ai pazienti adulti. Ci prendiamo cura anche dei denti dei tuoi bambini.
Mal di denti, protesi rotte, corone o ponti staccati, apparecchi ortodontici che danno problemi,
siamo in grado di risolvere ogni tipo di emergenza odontoiatrica.
Abbiamo adottato un protocollo di sterilizzazione che ci consente di eliminare ogni rischio di infezioni crociate.
Tutto il personale medico e paramedico che opera nel nostro centro indossa i dispositivi di sicurezza previsti dalle linee guida del ministero della saluta. Gli accessi alla struttura sono controllati e regolamentati. Tutti gli ambienti dell'ambulatorio vengono sanificati quotidianamente con un disinfettante ad azione virucida, battericida e fungicida.
Ogni complemento d'arredo (pareti, pavimenti, mobili, armadi, scrivanie, sedie, porte, finestre, maniglie, ecc.), viene accuratamente deterso e disinfettato ogni mattina, prima che l'attività clinica abbia inizio e successivamente a metà giornata lavorativa. I riuniti odontoiatrici (le poltrone dove i pazienti si accomodano per essere curati), vengono sanificati dopo ogni utlizzo.
Dir. San. Dott. Roberto Fonsi
Mal di denti, protesi rotte, corone o ponti staccati, apparecchi ortodontici che danno problemi,
siamo in grado di risolvere ogni tipo di emergenza odontoiatrica.
Ho cercato un dentista per tutta la mattina ma essendo domenica gli studi che ho contattato avevano solo un servizio di reperibilità telefonica. Ho chiamato loro e mi hanno detto di andare subito. Sono arrivato, ho aspettato giusto il tempo di essere registrato e poi una dottoressa mi ha ricevuto. Soddisfatto del servizio e di come sono stato curato.
Sono, arrivata in pronto soccorso con un forte dolore in seguito ad una estrazione, dolore lancinante che durava da una settimana ormai, ma la dottoressa con tanta pazienza mi, ha fatto vari test, e capito quale fosse il problema lo ha risolto, non dico del tutto perché non può fare miracoli, ma mi, ha tolto gran parte del dolore. E per la spesa sostenuta non posso dire assolutamente nulla, davvero onesti. Finalmente ho trovato la clinica perfetta, la consiglio a tutti, finalmente stasera posso dormire senza paura di svegliarmi in piena notte dal, dolore.
Trovato per caso per via di UN’URGENZA ad un molare... da Desio sono arrivata a Monza leggendo i commenti... lavoro eseguito perfettamente, 3 sedute (pulizia canali,devitalizzzazione e chiusura) eseguite però in 2 per mia richiesta..dottoressa delicata, gentile e disponibile, il dottore a cui ho chiesto info sui problemi dei miei denti è stato davvero impeccabile a descrivere,ed illustrarmi le varie soluzioni,spiegandomi il problema e mostrandomi eventuali lavori. Tornerò sicuramente a sistemare la mia dentatura. Ottimo ed onesto rapporto qualità e prezzo. CONSIGLIO VIVAMENTE!
Ho portato mia figlia che aveva un ascesso. Domenica mattina: visita + radiografia + prescrizione 80euro. Bravissima la dottoressa.
Era la prima volta che mi rivolge o in questo studio. Ottima posizione. Parcheggio facile da trovare. Ambulatorio pulito. Personale cordiale e disponibile. Il dentista spigliato mi ha dato subito sicurezza e messa a mio agio. Ho fatto pulizia dei denti, visita di controllo, 2 radiografie e ho pagato 50 euro. Mi ha consigliato di sostituire 4 otturazione e mi ha fatto un preventivo di 320 euro ( 80 euro a otturazione). Prezzo onestissimo per essere uno studio privato.
Avevo un forte mal di denti. Ho chiamato e prenotato una visita in giornata. Visita, radiografia, medicazione ad un dente cariato, prescrizione di antibiotico, tutto 80€. Ottimo il servizio, ottimo il prezzo direi.
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